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Scarica il foglio quadrettato e disegna la pianta in scala del tuo giardino, usando i simboli indicati sotto evidenzia anche altri elementi, come zone pavimentate e alberi

Ricorda di riportare i dati personali e di indicare portata e pressione del tuo impianti idraulico

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Queste sono solo alcune delle centraline disponibili per il controllo dell’impianto (da rubinetto e a parete)

Un impianto di irrigazione automatizzato è composto da un programmatore, o centralina, in grado di comandare l’apertura e la chiusura delle elettrovalvole che portano acqua ai settori irrigui. L’acqua viene distribuita a partire da una fonte principale (rubinetto alimentato dall’acquedotto, cisterna di accumulo con pompa di rilancio, acqua di un pozzo sollevata da un’elettropompa sommersa ecc.) lungo una serie di condotte in materiale plastico (generalmente polietilene) sulle quali sono collegati  una serie di erogatori (irrigatori, ali gocciolanti, tubi porosi, gocciolatori ecc.) in grado di somministrare l’acqua alle varie piante coltivate.

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La centralina (controllore o programmatore) è la “memoria” dell’impianto in grado di eseguire i cicli di irrigazione (quindi il programma) stabilendo orari di partenza (quando), durata dell’intervento (quanto) e frequenza (ogni quanto). Il programmatore è cablato con i solenoidi delle elettrovalvole e l’esecuzione del programma di irrigazione è permesso dall’emissione da parte della centralina di segnali elettrici in grado di “comandare” l’apertura e la chiusura dei solenoidi e, quindi, il passaggio dell’acqua all’interno delle tubazioni.

Le elettrovalvole sono dispositivi elettroidraulici, di numero pari al numero dei settori dell’impianto, che aprono o chiudono il passaggio dell’acqua alle linee d’irrigazione in seguito ad un comando della centralina. Al loro interno viene alloggiata una membrana che separa il corpo in una camera superiore e in una inferiore, tenuta in posizione di chiusura da una molla. Il corpo è chiuso superiormente da un coperchio a tenuta stagna e sopra il coperchio è ricavato l’alloggio del solenoide.

POMPE
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La riduzione degli sprechi idrici non è possibile senza un minimo di automazione dell’impianto. Negli ultimi anni sono stati effettuati numerosi passi avanti dal punto di vista della gestione degli impianti di irrigazione e della relativa sensoristica.

La regola più semplice del risparmio idrico è quella di bagnare quando serve e di conseguenza non bagnare quando piove. Per evitare questo è possibile collegare alla centralina un sensore pioggia che interromperà l’irrigazione nel caso si verificasse un evento piovoso. 

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